Ho visto per la prima volta Milano il 10 giugno 2007. Come capita alla gran parte di coloro che ci arrivano, la prima cosa che ho visto della città è stata la Stazione Centrale. Niente fagotti però, come nella più classica iconografia dell'emigrante, ma una valigia di dimensioni medio piccole. Il mio arrivo a Milano è infatti coinciso con la fine dell'Erasmus in Francia, dove due scatoloni Ikea mi facevano da armadio - ecco il perché del bagaglio ridotto.
Non c'è stato quindi l'approdo al continente dalle coste mediterranee, bensì un tragi-romantico attraversamento delle Alpi. Ho passato metà del viaggio - lungo 7 ore - a piangere per la sorte meschina che mi allontanava dall'idillio della neolaureata all'estero alla dura realtà della stagista a Milano.
foto: relitti di vita francese sul treno durante il viaggio Alsazia-Lombardia
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